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Chiara Paoletti

Calendario Editoriale Social Media: come organizzarlo + Template

By Social Media No Comments

DEVO DAVVERO CREARE UN CALENDARIO EDITORIALE?

Quando pubblichi un contenuto sul social, sul blog, nella newsletter…lo definisci tempo prima o fai tutto solo quando hai tempo?
Organizzare il lavoro è una pratica importante, definire i contenuti da divulgare non sarebbe una pratica semplice e scontata, richiede concentrazione e attenzione ai dettagli se vogliamo che portino risultati reali.

Un calendario editoriale aiuta nel tenere d’occhio gli argomenti divulgati e la non ripetizione di un concetto o messaggio, anzi, magari aiuta nel trovare un collegamento che aiuti chi legge ad avere chiaro ciò che ha letto precedentemente.

Può essere sotto forma di Foglio Excel, bacheca di Trello, o altro strumento che preferisci…basta che non sia una foglio volante che tieni nel cassetto.

Se sei in dubbio su alcune leve di comunicazione da divulgare in fase di Ads, prova a creare contenuti di interesse nei post per valutare se sono attrattivi o meno per il tuo target, sarà come fare un A/B test che ti confermi il migliore.

Hai bisogno di condividerlo con altri utenti? A maggior ragione utilizza uno strumento online che ti permetta di gestire le approvazioni o le modifiche da fare con clienti o collaboratori prima della pubblicazione.

Cerchi un Calendario Editoriale da Scaricare?

Utilizza subito il Template per lavorare fin da subito!

Perchè le mie Ads non funzionano?

By Ads, Social Media No Comments

Intanto stabiliamo cosa significa esattamente “non funzionano”. Forse non convertono, o costano troppo in relazione alla conversione che sto cercando di ottenere. Cosa stai sbagliando esattamente?

 
Quando parlo di Ads mi riferisco a campagne pubblicitarie tramite Social (Facebook ed Instagram) piuttosto che Google. Lo scopo di queste è riuscire a raggiungere il proprio target potenziale e –> Convertirlo nel tempo in cliente.
 
Già questo è un concetto importante, perchè è impensabile che si possa azionare una campagna e sperare che tutti comprino, piuttosto che prenotino o fissino un’appuntamento senza averci mai visto ne sentito prima. No?
 
È qui che entra in gioco il concetto di “Strategia”, nel quale si definisce a chi parlare, in che modo farlo e in che fase farlo.
 
Ad esempio, se non ho mai comunicato nulla online sarà bene iniziare a divulgare contenuti in grado di far percepire la nostra qualità, i nostri elementi differenzianti, le nostre competenze, senza chiedere a chi ci vede null’altro che un click per leggere di più sull’argomento.
 
Verso chi però ci ha già conosciuto, magari navigando sul nostro sito o mettendo Like a qualche post, posso invece parlare di come possa essere facile entrare in contatto con noi senza disturbare troppo, con magari una visita gratuita, una consulenza, una chiamata. Ma senza per forza vendere nell’immediato.
 
Posso invece vendere o fare proposte commerciali a chi ha già visto dei miei prodotti o servizi specifici, chi ha espresso un parere concreto sull’argomento di cui tratto.
 
Già queste fasi sono una distinzione importante da non sottovalutare, perchè molte volte i risultati delle proprie Ads “vanno male” perchè stiamo comunicando un messaggio sbagliato nel tempo sbagliato.
 
Potrebbe anche essere che la grafica o il copy che abbiamo scelto siano non troppo graditi da chi guarda, e quindi magari è importante attivare più inserzioni con diversa creatività per capire quale funziona di più.
 
Altrimenti la scelta del target generico che abbiamo definito è troppo ampia o troppo generica in relazione agli interessi e ai comportamenti del nostro pubblico.

Altra cosa cosa importante: monitorare le conversioni.

 

Non possiamo attivare una campagna con il solo scopo di ottenere più like alla pagina o click verso il nostro sito web. Perchè se non calcoliamo quanto stiamo spendendo e quanto ritorno abbiamo…in realtà non stiamo facendo nulla di produttivo per il nostro Business.
 
Attiviamo tutti gli strumenti di analisi per monitorare gli eventi, ma anche strumenti in grado di tracciare in modo specifico gli utenti che svolgono azioni strategiche per parlare con loro in maniera differente e mirata nel tempo.
 
Non controllare solo quante persone hai raggiunto con la tua campagna, controlla magari il CTR (ovvero il rapporto tra quanti ti hanno visto e quanti hanno poi interagito con te) e fai cambiamenti sui parametri della tua Ads se vedi che questo non è soddisfacente.
 
Tutto chiaro?
Se hai qualche dubbio contattami o fissa un ora di lezione/consulenza con me per valutare insieme quali possono essere i “problemi” da risolvere.
Analisi SWOT, definisci il tuo potenziale.

Analisi SWOT, definisci il tuo potenziale.

By Marketing No Comments

L’analisi SWOT porta a guardare al vero potenziale della propria attività, spinge ad analizzare non solo le performance attuali, ma anche quelle future, sia in breve che lungo periodo.

Cosa significa SWOT?

  • S di “Strenghts”, ovvero “Punti di Forza”
  • W di “Weaknesses”, ovvero “Punti di Debolezza”
  • O di “Opportunities”, ossia “Opportunità”
  • T di “Threats”, ossia “Minacce”

I punti di forza e debolezza sono fattori interni e legati al presente, mentre opportunità e minacce sono fattori esterni e si riferiscono al futuro della vostra attività.

Ogni tipologia di attività, azienda o impresa che sia ha ogni giorno da combattere con fattori che possono mettere a rischio il proprio modo di fare business; può essere una nuova normativa, un fattore legato al mercato o all’economia, nuovi competitors…l’analisi SWOT aiuta a determinare in quali aree indirizzare la vostra energia e le risorse a vostra disposizione.

Come iniziare a fare la propria analisi?

Di seguito ti lascio un documento contenente qualche spunto per iniziare con il tuo lavoro di analisi:

 

Inizia da qui, analizza la tua attività e pianifica una strategia mirata per il tuo Business.

In relazione a ciascuno degli elementi sulla lista finale, crea una strategia per sfruttare opportunità e vantaggi e per fronteggiare minacce e punti di debolezza.

Questa analisi è fondamentale per poter partire con un piano di marketing mirato, in modo da definire obiettivi chiari e traguardi raggiungibili. Tutta la nostra comunicazione e la nostra attività di marketing sarà dunque rivolta al raggiungimento degli obiettivi e traguardi che abbiamo stabilito.

La nascita di questa metodologia di analisi si deve all’economista statunitense Albert Humphrey che, nell’ambito di studi condotti per lo Stanford Research Institute, cercò di analizzare i motivi per cui la pianificazione aziendale falliva.

Molte volte “fermarsi ad analizzare” può portare a creare nuovi spunti che magari davamo per scontato, ma che possono rivelarsi fondamentali per raggiungere i propri obiettivi.

“Non c’è alcun segreto per avere successo. E’ il risultato di preparazione, duro lavoro e di imparare dai propri errori.” (Colin Powell)

Buon Lavoro!

TRELLO: pianifica progetti e attività per il tuo business

TRELLO: pianifica progetti e attività per il tuo business

By Social Media No Comments

Un valido aiuto per organizzare le idee, anche con il proprio team di lavoro.

Sono sempre stata amante di carta e penna, ogni volta che veniva fuori una nuova idea o un nuovo progetto prendevo un bel foglio bianco e iniziavo a fare schemi o elenchi di cosa poter fare o organizzare. È così che si riempiono i cassetti di fogli e foglietti vari, pieni di appunti che spesso a riprenderli in mano ci confondono quasi le idee iniziali.

Da quando ho scoperto Trello riesco a tenere tutto in ordine e scadenziare anche le attività da fare per clienti o progetti personali.

Trello non è altro che una web app (disponibile sia per mobile che desktop) formata da 3 elementi principali:

BACHECA: una sorta di lavagna digitale, che rappresenta il progetto dal quale vuoi partire.

LISTA: rappresentano i macro-step di un progetto (es. “Da fare, In progresso, Fatto”) o anche di un’attività ricorrente (es. “Lunedì, Martedì, Mercoledi…”). Mentre la Bacheca rappresenta ad es. “Calendario Editoriale”, le liste possono essere delle colonne al quale poi possiamo aggiungere altri elementi che ci aiutano ad organizzare al meglio le singole attività o argomenti della nostra Lista.

SCHEDE: rappresentano i singoli task o idee. Nell’idea  di costruire il nostro piano di lavoro per “Calendario Editoriale” possono essere i singoli argomenti o direttamente una bozza di post da pubblicare su un blog o sui social.

Se cerchi un  template che può aiutarti proprio in abito di organizzazione dei contenuti social puoi scaricare qui sotto il template gratuito che ho creato per te:

Sei già registrato su Trello.com?

Se hai già un account scarica ora il Template gratuito studiato per organizzare i tuoi contenuti per i Social Media.

Segui tutte le istruzioni all’interno del file per lavorare nel modo giusto!

 

 

Una cosa interessante di questo programma è che possiamo condividere una Bacheca anche con colleghi o amici che vogliamo introdurre nel progetto creato. Diventa utile per lavori di gruppo e anche per seguire il progresso dei lavori in corso.

Si perchè ogni singola Scheda è anche scadenziabile per data e ora, che può tornare utile per attività su clienti o per progetti che hanno un termine stabilito, in modo da coinvolgere tutto il team di lavoro senza per forza inviare mail che notifichino che abbiamo terminato o meno la nostra attività personale.

TRELLO: pianifica progetti e attività per il tuo businessOvviamente si possono personalizzare le Bacheche con sfondi e colori che preferiamo, oltre a poter inserire Copertine ad ogni singola Scheda. Ogni Scheda ha al suo interno un menù dove poter allegare o personalizzare ogni voce.

Esistono infatti quelle che vengono chiamate “Etichette”, che possono essere usate come macro argomento di riferimento o anche per definirne il grado di priorità di una data attività (es. rosso/alta, giallo/media, verde/bassa).

In Descrizione ed Attività sarà importante definire tutto ciò che riguarda la singola Scheda creata, per dare maggiori info a chi lavora con noi, piuttosto che per organizzare bene la nostra idea o attività singola se organizziamo per noi stessi.

Chi lavora con più persone può anche lasciare Commenti, che sono utili per lasciare traccia di un dubbio o una eventuale complicazione su una determinata attività, che verrà visualizzata da tutto il team.

Nel caso in cui abbiamo scadenziato per data una determinata attività possiamo visualizzare il tutto anche in formato Calendario, che può essere utile per visualizzare la mole di lavoro giornaliero. Per vederlo basta cliccare in alto a sinistra sulla voce “Bacheca” e selezionare poi “Calendario”.

Come tutte le app anche Trello dispone di un’eventuale versione a pagamento, che sblocca funzioni come il numero di Gruppi o numero di Membri all’interno di una Bacheca; in realtà per chi lavora da solo o con poche persone va benissimo la versione Free.

Sei pronto ad organizzare le tue idee?

“Inizia oggi, non domani”

Buon Lavoro!

Come organizzare i contenuti per i canali social?

Come organizzare i contenuti per i canali social?

By Social Media No Comments

Cosa pubblico oggi sui miei social?

Partiamo dal fatto che la creazione di contenuti non è altro che pura creatività.

Si possono ricevere molte idee guardando cosa fanno gli altri, non tanto per “copiarli”, ma per capire quanto un contenuto rispetto ad altri ha attirato la nostra attenzione. Si perchè in realtà trovare i contenuti giusti significa capire le esigenze del nostro target e studiare il modo giusto per attirare la loro attenzione.

Quando si comunica per un’azienda/un’attività o anche solo di noi stessi è infatti importante creare un calendario editoriale che ci aiuti a pianificare il lavoro da svolgere durante la settimana o il mese in corso. Non è per forza necessario attenersi sempre al solito piano scelto, anzi, il piano prenderà forma in base alle interazioni che riceveremo dagli utenti che ci seguono.

Organizzare è dunque la parola d’ordine. C’è chi si trova meglio a scrivere su un quaderno, chi invece utilizza piattaforme online come Trello o Asana (utilissime anche per la condivisione di scalette di lavoro o idee con altri membri del team di lavoro).

 

Quando e Quanto pubblicare?

Sono 1.660.000.000 gli utenti attivi giornalmente su Facebook, 500.000.000 su Instagram e 210.000.000 su Twitter…immaginiamoci di pubblicare un post, in pratica bisogna scontrarsi con tutti loro per poter essere visti.

Ogni piattaforma social ha il suo algoritmo di riferimento, infatti aprendo Instagram avremo tutti contenuti diversi, ricerche correlate diverse… In più c’è da tenere di contro che i contenuti si aggiornano in continuazione (Instagram ad esempio ha una stima di circa 3.600 foto pubblicato ogni secondo) e se pensiamo ad esempio di pubblicare 1 post a settimana sembrerà impossibile “essere presenti”.

Bisogna dunque pubblicare il più possibile?

Prendiamo sempre il caso di Instagram, in teoria si, ma in pratica forse no. Ricordo che esiste un’altro elemento molto importante sui social network, ovvero l’Engagement. Questo indice si calcola tramite una formula matematica ( lascio un utile strumento online per calcolare il proprio: Socialblade.com) e si basa principalmente sul numero di post pubblicati e il numero di interazioni ricevute, il tutto tenendo contro del numero di followers che ha il profilo.

In poche parole, se iniziamo a pubblicare anche 3 post al giorno per essere al pari con la potenziale visibilità, in realtà se non riceviamo molta interazione (like, commenti, condivisioni del post) risulterà quasi tempo sprecato, perchè sarà la piattaforma stessa, ovvero Instagram a non farmi vedere dagli altri utenti, in quanto non ho un “tasso di gradimento” elevato.

Cosa sarà importante fare allora? Pubblicare in orari in cui il nostro target è attivo e inserire contenuti accattivanti che attirino l’attenzione e scaturiscano interazione.

Sia su Instagram che Facebook abbiamo a disposizione la sezione “Dati statistici” che ci fornisce una tabella specifica sugli orari in cui il nostro pubblico interagisce meglio con noi. Ovviamente bisogna avere uno storico di tempo, quindi chi crea un profilo oggi dovrà basarsi su altre indicazioni o provare a sperimentare con le varie pubblicazioni.

Studiare il proprio target sarà dunque fondamentale. Ricordiamoci del Fuso Orario mi raccomando!

 

Cosa pubblicare dunque?

” L’importante è condividere”, si ma con logica!

Avere una buona immagine coordinata è fondamentale per attirare l’attenzione degli utenti, utilizzare sempre gli stessi Font, colori o stile di immagini li aiuterà a ricordarsi di noi al passaggio del prossimo nuovo contenuto.

A livello di immagine infatti possiamo optare su ciò che più ci piace o rappresenta la nostra attività, ricordandoci di creare template sia per immagini che per eventuali testi scritti:

Come organizzare i contenuti per i canali social?

Torno sull’argomento creatività perchè in alcuni casi può diventare anche un elemento strategico per differenziarsi rispetto agli altri, dunque scegliete bene una linea guida che faccia per voi e mantenetela nel tempo.

 

Ma a livello di contenuti cosa inseriamo?

Agli utenti non serve solo vedere i vostri prodotti o servizi, vogliono scoprirne il loro valore e le loro qualità! Altro aspetto importante: i vostri followers non devono essere dei seguaci statici…dobbiamo coinvolgerli nell’interazione, solo così sarà possibile creare un legame ed ottenere una community.

Nel nostro calendario editoriale bisognerà infatti pensare a contenuti che variano tra di loro, per non inserire sempre e solo foto di prodotti di cui magari non si dice mai davvero nulla di interessante.

Alcuni esempi?

  • Crea dei quiz
  • Crea una rubrica settimanale
  • Fai scaricare qualcosa di interessante
  • Crea video (tutorial, informativi…)
  • Condividi citazioni
  • Crea podcast
  • Pubblica articoli del tuo blog
  • Condividi articoli di altri blog commentandoli

L’argomento Blog è importante in realtà, perchè averlo sul proprio sito non solo aiuta il sito stesso in una migliore indicizzazione sui motori di ricerca (basandosi sulle parole chiave) ma è un modo per parlare della nostra attività e divulgare informazioni. Cosa importane è non creare articoli autoreferenziali, ovvero del tipo “noi vendiamo questo, acquistalo” oppure “il nostro prodotto è il migliore”. Gli articoli di blog devono essere informativi e senza pubblicità interna.

Esempio: Vendo creme all’aloe –> articolo di blog sulle proprietà dell’aloe o su una specifica problematica nel quale l’uso di aloe può aiutare.

Se non si possiede un sito o un blog possiamo sempre prendere come oggetto articoli di altri siti che riprendono i concetti che magari avevamo intenzione di esprimere noi, inserendo però nel post anche un commento personale su quanto si sta condividendo.

Altra cosa importante del blog è il fatto che è possibile tracciare gli utenti che interagiscono sul nostro sito tramite il Pixel di Facebook o il Tag di Google Ads. Questi strumenti sono fondamentali per praticare successive attività di Retargeting commerciale proprio a quel gruppo di utenti che avendo interagito con noi, in quanto si suppone abbiano necessità del nostri tipo di servizio o prodotto.

Tutto questo ci fa capire che oltre alla comunicazione visiva è importantissima quella che poi è l’interazione. Sia su Facebook che su Instagram è infatti possibile creare pubblici personalizzati che raggruppino tutti gli utenti che interagiscono con i nostri post, storie, messaggi o pubblicità.

Un semplice “mi piace” oggi potrebbe dunque diventare un nuovo acquisto domani, proprio per questo motivo sarà importante organizzare i nostri contenuti oggi per farsi trovare preparati nel tempo.

Ti lascio di seguito due contenuti gratuiti che puoi scaricare e stampare. Inizia ora ad organizzare!

Organizza i contenuti dei tuoi profili social + Planner !

Scaricali e stampali quando vuoi.

A cosa serve un sito se nessuno lo vede?

A cosa serve un sito se nessuno lo vede?

By Web e Seo No Comments

A cosa serve avere un bel sito web se poi a visitarlo sono solo poche persone al mese?

Come consulente mi è capitato molto spesso di trovarmi di fronte a persone che per avviare la propria attività online iniziano subito con la creazione di un sito web o addirittura di un e-commerce per vendere i propri prodotti/servizi.

Si ma poi?

Facciamo una premessa, il sito web rientra tra gli strumenti “indispensabili” per ottenere buoni risultati dalla propria strategia online (trovi questo argomento anche all’interno della mia Guida Gratuita) , ma è importante essere informati sul fatto che ad oggi creare un sito senza poi fare della promozione o attività di Seo mirata è praticamente inutile.

Questo concetto non è ovviamente universale, ci sono attività che magari vantano già di una forte notorietà offline e il sito web ha dunque bisogno di minore investimento per generare maggiore profitto.

Ma per chi deve partire da zero sulla propria comunicazione (online e offline) consiglio di valutare bene i costi di realizzazione del sito, mantenimento del sito (server, dominio, aggiornamenti), e i budget che abbiamo a disposizione per procedere con le attività di marketing che dobbiamo farci sopra (scrittura articoli blog, social media marketing, Ads marketing, mail marketing…).

Per quanto riguarda il Seo – Search Engine Optimization, ovvero l’ottimizzazione sui motori di ricerca, è importante monitorare l’attività e tenere in aggiornamento il sito con articoli blog sempre recenti che aiutino a ricevere una buona indicizzazione per determinate parole chiave.

Per chi avesse come obiettivo arrivare tra le prime ricerche su Google sarà necessario investire in altre attività di Seo più complesse o creare campagne di Google Ads a pagamento.

Quali sono però i vantaggi di avere un sito web?

Un sito web nasce come contenitore di informazioni utili alla vendita del tuo business, aiutando i potenziali clienti ad avere maggiori info sui prodotti/servizi che vendi. È uno strumento che ad oggi aiuta il marketing digitale nell’attività di remarketing, ovvero nel raggiungere gli utenti che sono già stati in contatto con te e i tuoi strumenti digitali (pagina Facebook, profilo Instagram, visite al sito, visite a pagine specifiche del sito).

È infatti fondamentale poter tracciare questi utenti per poter proporre offerte personalizzate o ricordare la presenza della tua attività, in quanto si presume che essendo passati dal tuo sito siano un minimo interessati all’argomento di cui tratti.

Tramite Google Analytics è anche possibile avere traccia degli utenti che sono venuti a contatto con un sito web, non tanto come numero, ma come profilo utente (età, geolocalizzazione, interessi, abitudini di acquisto). Questo aiuta molto anche nella realizzazione di campagne Social, perchè si hanno già molti dati sui potenziali clienti interessati all’argomento.

Il sito web diventa anche lo strumento dove l’utente può prenotare un’appuntamento, procedere ad un acquisto, comprare un corso digitale, scaricare una brochure o semplicemente inviare un messaggio tramite contact form, tutto dipende dall’obiettivo di ogni singola attività.

Conclusioni.

Non è sbagliato pensare di creare un sito web per la propria attività, ma per chi ha poco budget molte volte è più semplice iniziare aprendo una pagina aziendale Facebook e valutare successivamente come posizionarsi sul web.

Attenzione, online esistono centinaia di piattaforme in grado di offrire siti a costo zero o con pochi euro annuali di abbonamento, sappiate che sono ottimi strumenti per chi ha poco budget iniziale, ma per ovvi motivi avranno svantaggi sull’indicizzazione o altro.

Non è sbagliato provare a crearli, assolutamente, ma è importante avere chiara la propria strategia di marketing digitale per poter ottenere il maggior numero di conversioni e dunque profitti.

WhatsApp per il tuo Business

By Social Media No Comments

Fai crescere il tuo business online della tua attività con la messaggistica istantanea.

Essendo ormai anche WhatsApp di proprietà di Facebook è oggi possibile collegare alcune funzionalità che potrebbero aiutare il tuo business online ad ottenere maggiore successo.

Si perchè ad oggi è possibile collegare il proprio profilo Whatsapp ad una Pagina Facebook e ricevere comodamente messaggi istantanei.

Come fare?

Tra le “Impostazioni” della Pagina è infatti presente la voce “Whatsapp”, dove sarà necessario inserire il numero telefonico che utilizziamo sulla piattaforma.

WhatsApp per il tuo Business

Cosa è possibile fare da ora?

  1. Puoi cambiare la Call to Action del tuo pulsante in alto alla Pagina (presente sotto la copertina) in modo da invogliare gli utenti ad inviare un messaggio istantaneo WhatsApp per chiedere maggiori info.
  2. Inserire il link diretto al tuo profilo tra le “Informazioni” della tua pagina oltre al classico numero di telefono.
  3. Creare campagne Ads a pagamento con pulsante personalizzato che inviti ad inviare un messaggio Whatsapp per fissare un’appuntamento/avere info su un prodotto/prenotare un tavolo al ristornate.

Queste sono le funzioni principali che è possibile sistemare sulla piattaforma Facebook, ma per aiutare il tuo business digitale esiste una versione Business del classico Whatsapp che tutti usiamo ogni giorno.

Si chiama WhatsApp Business ed è un’ulteriore app da poter scaricare gratuitamente.

Sarà possibile quindi utilizzare il proprio numero personale con il classico Whatsapp, ma aggiungere questa nuova app per comunicare con i clienti collegandoci anche un numero di rete fissa.

Si perchè il classico Whatsapp funziona solo con i numeri mobile, il Business può associare un numero di ufficio, del negozio o di casa se preferite. Ovviamente ricordatevi che sarà fondamentale associare un numero che utilizzate anche per ricevere normali chiamate, magari qualche cliente sarà intenzionato a contattarvi anche tramite una normale chiamata.

WhatsApp per il tuo Business

Quali sono le novità introdotte in Whatsapp Business?

  1. Possibilità di dare maggiori informazioni sull’attività, come orari di apertura, sito web, mail.
  2. Creazione di un Catalogo, ovvero una vetrina prodotti o servizi che offre la tua attività. Sarà come avere una vetrina digitale sempre attiva ed aggiornata.
  3. Creare messaggi personalizzati automatici come il messaggio di assenza (magari in periodo di feste o ferie), messaggio di benvenuto (dai il benvenuto ai tuoi clienti quando ti scrivono per la prima volta), o risposte rapide (che ti aiuteranno nella risposta di domande comuni sulla tua attività, che potrai preparare in anticipo per non riscriverle ogni volta).
  4. Assegnare ad ogni utente/conversazione ricevuta una Etichetta, personalizzata, ovvero categorizzarli per tipologia di utente. Es. nuovo cliente, in attesa di pagamento, ordine completato, ecc. Questo tipo di categorizzazione sarà utile per poter interagire eventualmente in futuro con quella specifica categoria di clienti, inviando magari Broadcast personalizzati in base all’azione ricevuta.

Basterà dunque un messaggino su Whatsapp per ordinare un gelato a domicilio, una nuova borsa o anche solo un’appuntamento dall’estetista? In quest’era digitale tutto diventa sempre più veloce e diretto, e gli strumenti per il proprio business aiutano sicuramente!

aumentare follower instagram

Come aumentare i propri Follower su Instagram?

By Social Media No Comments

Video su Youtube, articoli di blog, post su Instagram, alcune volte anche campagne pubblicitarie, tutti che promettono di aumentare il proprio numero di Follower in pochi giorni con un click. Ma davvero queste cose servono?

Lo scopo del secolo sembra proprio quello di dover aumentare i propri followers, che siano su Instagram, Facebook, canale Youtube…basta averne più possibile, in modo che chi ci vede (forse) ci prenda sul serio. È un concetto che parte dal fatto che viviamo in un epoca in cui più siamo influenti e più guadagnamo. Si, ma lasciatelo fare a chi di mestiere vuole far l”Influencer”.

Dal punto di vista aziendale avere tanti followers è Si significato di autorevolezza e notorietà, ma secondo la logica degli strumenti messi a disposizione per il Business, avere profili fake o utenti non in target è peggio che meglio.

Tutto parte dal fatto che ad oggi è possibile tracciare tutti gli utenti che hanno interagito con noi sia sul sito web che sui canali social, permettendoci ci usare poi questo target specifico per azioni di Remarketing o Pubblicità mirata.

Esistono svariati modi per aumentare i propri Followers, anche senza spendere un euro, ma semplicemente scambiando like e follow da mettere ad altri profili, per poi acquisirne il più possibile sul nostro. Altrimenti ci siti che si offrono di vendervi utenti in target, attivi, reali…addirittura a partire da 2,90 euro per 500 followers!

Per quanto sembri facile e veloce, in realtà è un processo che potrebbe rivelarsi sconfortante, perchè la maggior parte degli utenti che vi daranno il follow è probabile che si elimino nel giro di pochi mesi, facendovi tornare alla situazione di partenza.

Altro strumento interessante sono i Bot. Sono software in grado di automatizzare tutti quei processi di Follow, Unfollow, Like automatici, Commenti automatici, Invio di Messaggi, il tutto definendo solo gli #hasthtag di riferimento è qualche profilo utente simile al target da ricercare.

In realtà questo meccanismo risulterebbe il migliore, perchè il fatto di commentare o attirare l’attenzione con dei like, fa si che sia l’utente a sceglier di seguirvi e lo farà di sua spontanea volontà e non perchè è stato acquistato.

L’altro lato della medaglia è che Intagram stesso si è già messo all’opera per ripulire tutti gli account fake o che utilizzano Bot proprio per migliorare la reputazione di questo social che in effetti sta diventando un mare di finzione sotto molti punti di vista.

Come fare dunque ad aumentare i Like in modo mirato?

Il consiglio è quello di provare a mettere un piccolo budget per iniziare a fare delle campagne pubblicitarie ad hoc, verso un target mirato sia per interessi che geolocalizzazione.

Resta anche importante interagire con la comunità, dunque commentare, mettere like alle foto di altri profili, ecc ecc…senza i Bot se possibile.

Sicuramente anche avere un calendario editoriale, sceglire gli #hashtag giusti e fare attenzione alla qualità dei contenuti è importantissimo, ma ricordiamoci che “meglio pochi ma buoni”.

Monitorare anche il proprio libello di Engagement è fondamentale, per questo vi consiglio un sito da poter utilizzare gratuitamente: socialblade.com

Ovviamente è tutta una questione di obiettivi. Se ci pensiamo bene, quanti Brand negli anni passati hanno speso fior di milioni per “esserci” sulle pagine di Vogue, Glamour o che altri redazionali autorevoli…forse ad oggi far vedere che abbiamo i mila followers vale quanto apparire nella rubrica Beauty per qualche brand di rossetti, quindi a questo punto è tutta una questione di strategia. No?

Influencer: quanto contano nella tua strategia online?

Influencer: quanto contano nella tua strategia online?

By Social Media No Comments

Quante volte le persone influenzano le nostre quotidiane decisioni?

Chiediamo consiglio su quale film guardare una sera, in quale ristorante uscire a cena o addirittura quale marca sul mercato è migliore per un prodotto che intendiamo acquistare.

Capita quindi di dare un’occhiata online per chiedere un parere prima di svolgere un’azione, per essere sicuri di fare, o acquistare, la cosa giusta per noi. E’ così che ci si imbatte molto spesso in Blogger o Youtuber di settori diversi, che raccontano una loro esperienza, recensiscono prodotti, consigliano e fanno content marketing sul proprio argomento di forza.

Va a finire che a forza di sentire che quella cosa che avevamo intenzione di comprare, è positiva per il maggior numero di persone e, perché no, siamo arrivati al punto di comprarla anche noi.

Siamo quindi influenzati o siamo semplicemente alla ricerca di un consiglio da qualcuno che pare ne sappia più di noi?

Oggi è diventato un gesto normale affidarsi al proprio Blogger o Youtuber preferito, ci fidiamo di loro nonostante non li abbiamo nemmeno mai incontrati, diventando i nostri influencer personali.

Se come consumatore ci affidiamo a loro per sapere cosa è meglio fare o acquistare, invece, come Azienda, come è giusto comportarsi con queste nuove figure? Possono esserci di aiuto per far crescere la nostra visibilità?possono essere uno strumento valido per aumentare il fatturato?

Secondo Jay Baer, autore dell’articolo “The Shocking ROI of Influencer Marketing”, sembra che il consumatore di oggi sia più predisposto ad ascoltare le raccomandazioni di altre persone piuttosto che essere attirato da tutta quella pubblicità online che circola su tutti i siti web, pieni zeppi di banner.

Come il mercato è saturo di prodotti di ogni genere, in realtà anche il web è pieno di aspiranti blogger che tentano in ogni modo di spacciarsi per influencer, solo perché hanno più follower di qualcun’altro.

E’ quindi necessario stabilire delle regole, per capire da Azienda dove trovare un nostro influencer:

• L’abitat naturale di ogni Influencer sono i Social, non possono non tenere i loro profili sempre aggiornati. Chi fa parte del mondo della moda userà maggiormente Pinterest o Instagram, mentre chi si differenzia per la creazione di contenuti o filosofie di pensiero sarà più attivo su Twitter e Facebook. Come orientarsi? Basta seguire gli #hashtag del proprio settore ed individuare chi è più influente tra quelli che lo utilizzano, facendo caso a quanto le persone che lo seguono sono attive sulle loro pagine.

• Altro modo per cercare un influencer è attraverso le statistiche SEO. Aggiornare frequentemente un sito è un segnale positivo per chi si definisce influencer … perché chi ha sempre qualcosa da dire è più possibile che sia ascoltato, no?

• Altro concetto fondamentale è: che tipo di personalità potrebbe servirmi per raccontare al meglio il mio prodotto o servizio? Si perché ogni influencer in realtà ha la sua caratteristica di spicco, data dal modo in cui comunica o attira, data da una competenza maggiormente spiccata in quel campo di cui racconta, o semplicemente il fatto che tutti lo conoscano perché ha raggiunto una notevole popolarità.

In tutto questo bisogna però tenere di conto che la popolarità è diversa dalla competenza e la visibilità è diversa dal saper fare. Sta quindi all’Azienda mettere le proprie regole su come scegliere una di queste figure di riferimento online, perché alla fine sono coloro che rappresentano la nostra azienda, la nostra immagine, la nostra identità.

Se pensiamo che tutto ciò possa migliorare la nostra Brand Awareness, probabilmente siamo in errore, dal momento che il potere di questa operazione di visibilità è puramente momentaneo.

Per avere dei risultati continuativi il segreto è definire una buona strategia di marketing digitale che comprende una costante attività di content marketing (contenuti di interesse), campagne mirate ed operazioni di remarketing.